1. Perché un elettrolita può condurre l'elettricità?
Risposta:
Il modo in cui un elettrolita conduce l'elettricità è diverso da quello di un conduttore metallico.
Nei metalli la corrente elettrica viene trasportata dal movimento degli elettroni liberi. In un elettrolita, invece, la corrente è trasportata da ioni carichi.
In condizioni normali, gli ioni positivi e negativi nell'elettrolita esistono in quantità uguali, quindi la soluzione nel suo insieme è elettricamente neutra. Quando viene applicata una tensione esterna, il forte campo elettrico provoca la migrazione degli ioni: i cationi si muovono verso il catodo, mentre gli anioni si muovono verso l'anodo. Il movimento direzionale di questi ioni consente alla corrente elettrica di passare attraverso l'elettrolita. Questo è il principio fondamentale della conduttività dell'elettrolita.
2. Quali sono i principali fattori che controllano lo spessore della placcatura?
Risposta:
Lo spessore di un rivestimento elettrolitico è controllato principalmente da tre fattori:
- Densità di corrente
- Efficienza attuale
- Tempo di impiattamento
3. La ottonatura e la bronzatura sono lo stesso tipo di rivestimento in lega?
Risposta:
No, sono diversi.
- Placcatura in ottoneè un rivestimento in lega composta da rame e zinco.
- Placcatura in bronzoè un rivestimento in lega composta da rame e stagno.
4. Quale relazione descrive la Legge di Faraday? Spiegare brevemente la prima e la seconda legge.
Risposta:
La legge di Faraday descrive la relazione tra la quantità di carica elettrica che passa attraverso un elettrodo e la massa di sostanza depositata o disciolta durante l'elettrolisi. È anche conosciuta come legge dell'elettrolisi.
Prima legge di Faraday:
La massa di una sostanza depositata su un elettrodo durante l'elettrolisi è direttamente proporzionale alla corrente elettrica e al tempo durante il quale scorre.
W=K×I×tW=K \\times I \\times tW=K×I×t
Dove:
- W= massa di sostanza depositata (g)
- K= equivalente elettrochimico
- I= corrente (A)
- t= ora (h)
Seconda legge di Faraday:
Quando la stessa quantità di elettricità passa attraverso elettroliti diversi, le masse di sostanze depositate sono proporzionali ai loro equivalenti chimici.
K=C×EK=C \\times EK=C×E
Dove:
- K= costante di proporzionalità
- E= equivalente chimico
5. Perché le parti devono essere risciacquate con acqua tra lo sgrassaggio chimico e l'attacco con acido debole (micro-attacco)?
Risposta:
Le soluzioni sgrassanti chimiche sono generalmente alcaline. Se la soluzione alcalina viene trasportata direttamente nel bagno di attacco acido, si verificherà una reazione di neutralizzazione acido-base, riducendo la concentrazione effettiva dell'acido e la sua capacità di attacco.
Inoltre, i prodotti della reazione possono aderire alla superficie del pezzo e influire negativamente sulla qualità del rivestimento. Pertanto, le parti devono essere accuratamente risciacquate con acqua pulita dopo lo sgrassaggio prima di entrare nel processo di incisione con acido.
6. Cosa causa bave o grani grossi nei rivestimenti galvanici e come possono essere risolti?
Risposta:
Bave e strutture a grana grossa sono causate principalmente dalla contaminazione della soluzione galvanica con impurità in sospensione. Queste impurità possono provenire da:
- Polvere aerodispersa
- Fanghi anodici
- Prodotti di idrolisi delle impurità metalliche
Altri fattori che contribuiscono includono la composizione anomala del bagno e condizioni operative inadeguate.
Le soluzioni includono:
- Regolazione della composizione del bagno galvanico e dei parametri operativi
- Filtraggio della soluzione galvanica per rimuovere le impurità sospese
7. Qual è la procedura di base per preparare una soluzione per placcatura?
Risposta:
La procedura di base è la seguente:
- Pesare accuratamente le sostanze chimiche necessarie e scioglierle in un serbatoio di miscelazione separato con una quantità adeguata di acqua pulita. Non aggiungere prodotti chimici direttamente nella vasca galvanica principale.
- Rimuovere le impurità presenti nella soluzione mediante idonei trattamenti chimici, seguiti, se necessario, da trattamento con carboni attivi.
- Dopo la sedimentazione, filtrare la soluzione in una vasca di placcatura pulita e aggiungere acqua al volume specificato.
- Regola i parametri di processo come pH, temperatura e additivi in base ai requisiti di processo.
- Infine, esegui l'elettrolisi a bassa-corrente-densità per rimuovere le impurità di ioni metallici indesiderati fino a quando la soluzione non sarà adatta all'uso produttivo.
8. Quanto sono efficaci l'acido solforico e l'acido cloridrico per la rimozione della ruggine? Si può usare l'acido nitrico?
Risposta:
Per la rimozione della ruggine, l’acido cloridrico concentrato generalmente fornisce i migliori risultati. Offre un'elevata efficienza e non provoca facilmente-corrosione eccessiva o danni al metallo di base, anche se il tempo di trattamento è leggermente prolungato.
L'acido solforico può rimuovere la ruggine superficiale ma funziona in modo relativamente lento. L'esposizione prolungata può causare corrosione eccessiva e danni significativi al materiale di base.
L'acido nitrico non deve essere utilizzato per la rimozione della ruggine a causa delle sue forti proprietà ossidanti. Quando reagisce con i metalli, produce grandi quantità di ossidi di azoto tossici.
9. In che modo il trattamento di pre-placcatura influisce sulla qualità dei rivestimenti galvanici?
Risposta:
L'esperienza di produzione a lungo-termine dimostra che la maggior parte dei problemi di qualità della galvanica non sono causati dal processo di placcatura in sé, ma da un trattamento superficiale di pre-non corretto.
Le principali proprietà del rivestimento-quali levigatezza superficiale, adesione e resistenza alla corrosione-sono strettamente correlate alla qualità del pre-trattamento. Le condizioni della superficie e la pulizia del metallo prima della placcatura sono fondamentali per ottenere rivestimenti di alta-qualità.
Una superficie ruvida rende difficile ottenere un rivestimento liscio e brillante e aumenta la porosità del rivestimento, riducendo la resistenza alla corrosione. Se sulla superficie rimangono olio, grasso o altri contaminanti, non è possibile ottenere un rivestimento normale e uniforme.





